Salute

Le informazioni contenute in questa sezione sono solo a scopo informativo e non intendono sostituire i consigli del proprio medico curante o dei centri specialistici di medicina del viaggiatore della propria ASL.

  • La qualita’ dell’assistenza sanitaria in Kenya e Tanzania varia considerevolmente a seconda della localita’, degli ospedali e del trattamento richiesto.

    In generale, i servizi sanitari sono di standard inferiore a quelli europei, specialmente nelle aree rurali. Nelle maggiori citta’ quali Nairobi, Mombasa, Kisumu (Kenya), Dar es Salaam e in misura inferiore Arusha (Tanzania), la sanita’ privata offre mediamente un valido servizio di assistenza che si estende anche alle cure dentistiche.

    Il Nairobi Hospital e l’ Aga Khan Hospital, entrambi a Nairobi, sono le migliori strutture sanitarie private di tutta l’Africa orientale a cui si consiglia vivamente di rivolgersi in caso di necessita’. Dispongono di macchinari moderni e personale medico e paramedico qualificato in grado di fornire buoni servizi diagnostici, terapeutici e riabilitativi.

    I servizi sanitari di livello europeo sono a pagamento con dei costi molto elevati. I ricoveri ospedalieri e gli interventi chirurgici sono estremamente onerosi. I trasferimenti di emergenza all’interno del paese o i rimpatri sanitari hanno dei costi proibitivi nell’ordine di decine di migliaia di dollari. Si consiglia, quindi, prima di intraprendere il viaggio, di stipulare un’assicurazione di viaggio adeguata che preveda oltre alla copertura delle spese medico-ospedaliere, anche l’eventuale rimpatrio e/o evacuazione all’interno del paese o in altro Paese. Al riguardo leggere anche la pagina “Assicurazione di viaggio.

    A Nairobi e nelle maggiori citta’ sopra menzionate ci sono farmacie ben fornite di standard internazionale. Quando si e’ in safari pero’, con l’esclusione del primo soccorso, non si ha accesso immediato a nessun tipo di assistenza medica o farmacia di buon livello, a meno di non voler rientrare a Nairobi o Arusha, a seconda di dove si svolge il safari.

  • Ci sono vaccinazioni obbligatorie da fare?

    No, non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per entrare in Kenya e Tanzania, con l’eccezione, in alcuni casi, della febbre gialla come spiegato qui di seguito.

    Se si proviene direttamente dall’Europa o dal nord America, non e’ richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla.

    Se il volo ha origine da un paese infetto dal morbo o si e’ usciti dall’aereoporto di un paese infetto, e’ richiesta la vaccinazione contro la febbre gialla. Ad esempio se si combina un safari in Kenya a un safari in Tanzania, qualunque sia l’ordine, e’ necessario esibire il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla.

    Al momento la normativa relativa al solo transito aereo all’interno di un aereoporto di un paese infetto (ad esempio ad Addis Abeba, Etiopia, o Entebbe, Uganda, durante un viaggio dall’Europa verso il Kenya o la Tanzania) non prevede l’obbligo della vaccinazione se si tratta di un transito inferiore alle 12 ore e non si e’ usciti dall’aereoporto. Le normative possono variare e si consiglia di controllare nuovamente qualche settimana prima della partenza.

    La vaccinazione contro la febbre gialla e’ ritenuta valida solo se fatta almeno 10 giorni prima della partenza. Il certificato vale per dieci anni.

     

  • Si consiglia di fare delle vaccinazioni (se si, quali) e la profilassi antimalarica?

    Si tratta delle domande piu’ frequenti che ci vengono poste e che assillano la maggior parte dei viaggiatori.

    Purtroppo non e’ sempre semplice rispondere e non possiamo dare una risposta netta. Il proprio medico curante o uno specialista di medicina del viaggiatore della ASL sono gli unici professionisti che, caso per caso, sono autorizzati a dare un consiglio al riguardo, sulla base di variabili individuali quali eta’, condizioni di salute, storia clinica, trattamenti farmacologici contemporaneamente assunti, allergie, localita’ di destinazione, durata del soggiorno e attivita’ previste ecc.

    Vorremmo pero’ fare qui di seguito delle brevi considerazioni di carattere generale, da discutere con il vostro medico. Non sono conclusive ma potrebbero aiutarvi a prendere una decisione informata.

    Le autorita’ sanitarie adottano di solito un approccio molto conservativo e prudente e tendono a consigliare le seguenti vaccinazioni per i viaggi in Kenia e Tanzania: epatite A, epatite B, tifo, meningite meningococcica, rabbia, febbre gialla, richiamo per tetano, difterite, e polio.

    Ovviamente il rischio non si puo’ mai escludere completamente, attenzione pero’ a non fare vaccini inutili e troppi vaccini insieme!

    Stima del rischio di contrarre le seguenti malattie:

    Epatite A: e’ una malattia a cui i viaggiatori sono molto esposti e che si contrae da acqua o cibi crudi contaminati. Il rischio e’ presente anche nei migliori ristoranti e alberghi (non solo in Africa!).

    Epatite B: si contrae da sangue e fluidi infetti, ad esempio attraverso rapporti sessuali non protetti ed operazioni chirurgiche. L’esposizione alla malattia per un viaggiatore occasionale è rara ma il vaccino viene generalmente consigliato in via precauzionale. In Italia il vaccino e’ obbligatorio dal 1991 per i nuovi nati.

    Tifo : si contrae da acqua e cibi contaminati. Il tifo e’ sicuramente molto frequente in Africa ma e’ tipico di luoghi con gravi deficienze igienico-sanitarie. Il rischio e’ veramente molto basso nei lodge e campi di safari che accolgono una clientela internazionale.

    Meningite meningococcica: si trasmette per via aerea e si consiglia principalmente a coloro che devono stare molto a contatto soprattutto per motivi di lavoro con la popolazione locale. Questo avviene solo minimamente nel caso di un safari fotografico che si svolge interamente nel bush lontano dai villaggi.

    Rabbia: e’ causata da morsi di cani, pipistrelli e altri animali infetti. La probabilita’ di contrarre la rabbia e’ veramente minima  in quanto trascorrerete la maggior parte del tempo in macchina.

    Febbre gialla: e’ trasmessa dalle zanzare. E’ considerata endemica in Kenya e Tanzania ma il rischio e’ medio-basso, soprattutto in Kenya (dove non sono riportati casi da molti anni). E’ di scoperta relativamente recente che il vaccino puo’ causare reazioni particolarmente avverse, soprattutto a chi ha piu’ di 60 anni. Si tratta pero’ di un vaccino richiesto frequentemente dalle autorita’ sanitarie di frontiera dei due paesi. Si consiglia quindi di farlo soprattutto se si pensa di ritornare piu’ volte in Africa o combinare viaggi in diversi paesi africani.

    Ricordatevi di richiedere un parere medico almeno sei settimane prima della partenza in modo da completare in modo adeguato la somministrazione degli eventuali vaccini. Lo sviluppo della risposta immunitaria a seguito di una vaccinazione richiede da 2 a 4 settimane. Alcuni vaccini necessitano una sola inoculazione, altri da 2 a 3. Per alcuni la completa protezione puo’ essere ottenuta solo dopo un ciclo di 3-6 mesi.

  • Cause

    E’ essenziale sapere che la malaria è una malattia grave, tipica dei climi tropicali.

    La malaria e’ causata da un tipo di parassita chiamato plasmodium. La trasmessione del parassita avviene  tramite la puntura di una femmina di zanzara del genere Anopheles, dopo che questa si e’ a sua volta infettata suggendo il sangue di un soggetto malarico. Si tratta di una zanzara ad attivita’ prevalentemente crepuscolare-notturna. E’ ancora attiva all’alba. Una sola puntura e’ in teoria sufficiente per infettare un individuo.

    Sintomi

    Non e’ affatto facile fare una diagnosi di malaria in assenza di un esame di laboratorio. In linea di massima i sintomi piu’ comuni della malaria sono febbre molto alta, forti brividi, dolore intenso alle ossa, mal di testa, malessere generale e altri sintomi che sono tipici dell’influenza.

    Secondo l’Istituto Superiore di Sanita’ (ISS), la comparsa dei sintomi dipende da fattori diversi, di cui più importanti sono la specie plasmodiale e la carica infettante. In linea di massima, i sintomi della malaria da plasmodium falciparum, la piu’ pericolosa, compaiono da 7 a 14 giorni dopo la puntura da parte della zanzara infetta, anche se in qualche caso possono insorgere dopo alcune settimane. I sintomi della malaria causata da altri parassiti che non siano il p. falciparum possono insorgere con piu’ ritardo e dare delle recidive a distanza di mesi, a volte un anno o anche di piu’. Si tratta di forme di malaria decisamente meno gravi che devono pero’ essere ugualmente curate.

    Prevenzione

    Non è disponibile un vaccino. I farmaci utilizzati per la profilassi preventiva possono sicuramente fornire una protezione molto buona ma non completa al 100%. Presentano inoltre una serie di controindicazioni e potenziali effetti collaterali di cui il medico deve mettervi a conoscenza.

    Evitare di farsi pungere dalle zanzare rimane quindi la prima linea di difesa contro la malaria. Di seguito alcuni semplici suggerimenti al riguardo:

    • Dormite sotto una zanzariera intatta e ben chiusa (o rincalzata sotto il letto). Verificate che non siano rimaste zanzare al suo interno! Altrimenti assicuratevi che sia stato spruzzato un repellente per insetti nella vostra stanza e che non ci siano fessure in cui possano entrare le zanzare.

    • Spegnete tutte le luci di notte mentre dormite

    • Non utilizzate dopo barba, profumi, saponi o creme troppo profumate

    • Quando siete fuori dopo il crepuscolo e all’alba, non lasciate scoperti gambe, braccia e piedi. Applicate un repellente per insetti a base di DEET sulle parti scoperte del corpo.

    •Prediligete indumenti di colore neutro

    Trattamento

    Se si e’ sottoposti a un trattamento adeguato e tempestivo (entro 12 ore dall’insorgenza dei sintomi), la malaria puo’ regredire in maniera relativamente facile e veloce. In caso contrario, soprattutto la malaria da plasmodium falciparum progredisce in modo estremamente veloce e puo’ sviluppare complicazioni fatali nel giro di pochi giorni.

    Si consiglia di rivolgersi immediatamente a un medico alla prima insorgenza di questi sintomi. Se non si ha la possibilita’ di raggiungere una buona struttura sanitaria entro 12 ore dall’insorgenza dei sintomi alcuni medici suggeriscono di fare un trattamento presuntivo. Nonostante questo possa essere un trattamento inutile (in caso di non malaria) e potenzialmente dannoso puo’ d’ altro canto salvare la vita a una persona nel caso si tratti veramente di malaria. Discutete di questa possibilita’ con il vostro medico.

    Rischio malaria in Kenya e Tanzania

    Il rischio di malaria, principalmente da plasmodium falciparum (la forma di malaria piu’ grave), esiste tutto l’anno in tutto il Kenya e Tanzania, sebbene differisca notevolmente a seconda della localita’ e della stagione.

    Il rischio e’ maggiore nelle zone costiere e nelle aree prossime al Lago Vittoria, soprattutto durante la stagione delle piogge (marzo-maggio, ottobre-novembre) e immediatamente dopo. Vi sono normalmente pochi o pochissimi rischi nelle citta’ di Nairobi (Kenya) e Arusha (Tanzania) e sugli altipiani di entrambi i paesi, soprattutto al di sopra dei 2500m.

    Si ritiene che nei parchi che visiteremo il rischio di contrarre la malaria sia generalmente moderato. Non esistono pero’ statistiche accurate e/o ufficiali al riguardo.

  • Come per ogni paese africano, esiste una lunga lista di malattie presenti in Kenya e Tanzania! Se vi attenete a semplici precauzioni, regole di igiene e di buon senso il vostro soggiorno dovrebbe essere privo di problemi.

    Tra le altre malattie endemiche piu’ frequenti oltre a quelle elencate nella sezione dei vaccini si annoverano giardia, amebiasi e parassitosi intestinale. Si manifestano di solito con diarrea di varia intensita’ e crampi intestinali. Sono dovute ad alimenti o bevande inquinate come nel caso dell’epatite A e  tifo. Seguite regole di igiene alimentare, come spiegato nella sezione qui accanto, per prevenire l’insorgenza di queste malattie.

    Malattie quali le filariosi, la dengue e altre febbri emorragiche (generalmente rare tra chi si reca in safari) si possono prevenire evitando le punture d’insetti (zanzare, mosche, zecche, etc.), mediante repellenti da applicare sulla pelle e indossando indumenti di colore neutro.

    Malattie da parassiti di origine acquatica, quali la schistosomiasi, detta anche bilarzia, si possono prevenire evitando di bagnarsi in corsi d’acqua, laghi e pozze. Di sicuro queste sono attivita’ che n0n rientrano in un safari fotografico.

    Se desiderate approfondire l’argomento potete consultare il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’: http://www.who.int/ith/en.

  • Regole generali di igiene alimentare:

    • Bere solo bevande sigillate o in lattina o bevande calde fatte con acqua bollita (te, caffe’). Non bere mai l’acqua del rubinetto.

    • Lavarsi i denti solo con acqua potabile o bollita.

    • Lavarsi le mani prima dei pasti e dopo aver utilizzato i servizi igienici. Se acqua e sapone non fossero disponibili utilizzare salviette umidificate antibatteriche.

    • Assicurarsi che la carne sia ben cotta. Evitare il ghiaccio ed alimenti quali verdure crude e frutta gia’ sbucciata, gelato e latticini, salvo in alberghi, campi e ristoranti di un certo livello.

    • Non comprare cibi o bevande da ambulanti.

    I lodge e i campi di safari che utilizziamo sono abituati a una clientela europea e americana e adottano eccellenti pratiche igieniche. I cibi, incluso le verdure crude, sono preparati con cura e generalmente sicuri. Raramente i nostri ospiti accusano problemi di stomaco, se non di lieve entita’ e passeggeri.

    Detto questo, la diarrea del viaggiatore e’ un evento molto comune e il rischio non puo’ essere totalmente escluso, neanche nei migliori ristoranti. Fate quindi attenzione a quello che mangiate soprattutto se siete suscettibili al cambio di clima e di cibo.


Sicurezza

  • E’ sicuro andare in safari in Kenya e Tanzania?

    Si, in generale un safari in Kenya e Tanzania e’ un’ esperienza sicura nonche’ appassionante ed emozionante, purche’ seguiate regole molto semplici di rispetto nei confronti degli animali e di buon senso in generale.

    In linea di massima il Kenya e la Tanzania sono destinazioni sicure per i turisti, adatte anche a famiglie con bambini.

    La popolazione locale ha un’ indole particolarmente amichevole ed e’ ben disposta ed accogliente verso i turisti. Il settore turistico in Kenya e Tanzania, nello specifico dei safari, e’ tra i piu’ sviluppati e fiorenti di tutta l’Africa.

    Purtroppo sporadicamente si verifica qualche episodio di aggressione, generalmente a scopo di furto, soprattutto sulla costa del Kenya. I media internazionali tendono giustamente a dare molta risonanza a questi fatti di cronaca senza pero’ mai riportare che su circa un milione di arrivi ogni anno nel paese sono pochissimi o addirittura rari gli incidenti di questo tipo.

    La maggior parte dei parchi e delle riserve non presentano generalmente alcun problema di sicurezza. Si tratta in realta’ delle aree piu’ tranquille di entrambi i paesi, soprattutto se confrontate con i grandi centri urbani. Notizie di aggressioni o furti sono relativamente rare e non piu’ frequenti che in molte destinazioni turistiche europee.

    Detto questo, nessuna destinazione puo’ essere sicura al 100% e come in ogni altro lato del mondo non si possono ne’ escludere ne’ prevedere incidenti di sicurezza legati ad atti individuali sconsiderati.

    Per quanto riguarda episodi di violenza su piu’ grande scala riportati dai media quali furto armato di bestiame, banditismo e scontri etnici, questi  sono generalmente localizzati e non diretti ai viaggiatori, e soprattutto avvengono molto lontano dalle rotte turistiche dei nostri safari fotografici.

    In tal senso le aree maggiormente problematiche si trovano in prossimita’ del confine tra Kenya e Somalia, ed includono l’arcipelago di Kiwayu e la fascia costiera a nord dell’isola di Pate. Altre zone calde si situano a grandi linee presso i confini tra Kenya, Etiopia e Sud Sudan, e in Tanzania in prossimita’ del confine con il Rwanda. I sobborghi piu’ poveri e le bidonville delle grandi citta’, soprattutto Nairobi, e in misura inferiore Arusha, sono un terreno fertile per la criminalita’.

    Tutto questo pero’ non avra’ nessuna ripercussione sul vostro safari fotografico. Inoltre ad Image Safaris monitoriamo costantemente i media locali e abbiamo una rete locale molto estesa di conoscenze per informazioni aggiornate e allarmi sulla sicurezza a livello locale e nazionale.

  • In citta’ o nei maggiori centri urbani:

    • Evitate di gironzolare da soli in strade secondarie lontane dai percorsi turistici o dall’albergo, ristorante, centro commerciale in cui vi trovate a meno che non siate scortati da una guida di fiducia.

    • Di notte  non uscite mai a piedi, per nessun motivo. Prendete un taxi ufficiale o di fiducia dell’albergo o ristorante in cui vi trovate anche per brevissimi tragitti. Assicuraratevi inoltre che il taxi vi prenda e vi lasci all’interno delle mura di recinzione del vostro albergo.

    • Non tentate ladri e borseggiatori indossando gioielli, esibendo oggetti costosi o il portafoglio pieno zeppo di banconote. Usate la cassaforte dell’albergo per le grosse somme di contante e altri valori.

    • Nascondete il passaporto e grosse somme di denaro, se proprio dovete o preferite portarle con voi, in una tasca interna nascosta della vostra giacca o camicia. Mettete nel portafoglio solo quanto basta per il giorno.

    • Non portatevi dietro l’attrezzatura fotografica quando andate al ristorante, ai centri commerciali o in giro per la citta’.

    • Evitate di visitare le aree piu’ povere delle citta’ se non avete in buon motivo.

    • Fate una copia cartacea delle prime pagine del passaporto, del certificato delle vaccinazioni e altri importanti documenti di viaggio. Tenete le copie separate dagli originali.

    In safari:

    Il safari puo’ portarvi a contatto ravvicinato con gli animali. Molti dei campi dove alloggerete non sono recintati e gli animali si muovono liberamente al loro interno o nelle zone immediatamente limitrofi. Questo, pero’, contribuira’ a rendere la vostra esperienza unica e indimenticabile.

    Seguite sempre le regole fornite dalla vostra guida quando siete in safari e del manager/ staff del lodge o campo in cui siete alloggiati circa il comportamento da tenere con gli animali. Cariche o aggressioni da parte degli animali sono rare, a meno che non siano disturbati. La vostra guida inoltre e’ formata per anticipare il comportamento degli animali durante il safari.

    Al momento della prenotazione vi forniremo una lista dettagliata del comportamento da seguire durante il safari.